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giovedì 23 febbraio 2017

Il mio sito per ripassare giocando

Nel numero di febbraio di una rivista per insegnanti di religione è stato citato il sito dove inserisco giochi e quiz. IRCProf è stato considerato come risorsa per ripassare giocando con il computer o il tablet.
Sono proprio contenta!

lunedì 13 febbraio 2017

Cos'è la Chiesa?

La parola “Chiesa” [“ekklesìa”, dal greco “ek-kalein”, chiamare fuori] significa “convocazione”. Designa assemblee del popolo [At 19,39], generalmente di carattere religioso. È il termine frequentemente usato nell'Antico Testamento greco per indicare l'assemblea del popolo eletto riunita davanti a Dio, soprattutto l'assemblea del Sinai, dove Israele ricevette la Legge e fu costituito da Dio come suo popolo santo [Es 19].
Definendosi “Chiesa”, la prima comunità di coloro che credevano in Cristo si riconosce erede di quell'assemblea. In essa, Dio “convoca” il suo Popolo da tutti i confini della terra. Il termine “Kyriaké”, da cui sono derivati “Church”, “Kirche”, significa “colei che appartiene al Signore” (CCC 751).
In senso ampio il termine Chiesa include tutta l’umanità di tutti i tempi: tutti, infatti, siamo chiamati a far parte di questa comunità (Lumen Gentium, 9: In ogni tempo e in ogni nazione è accetto a Dio chiunque lo teme e opera la giustizia (cfr. At 10,35). Tuttavia Dio volle santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse secondo la verità e lo servisse nella santità).
Non dobbiamo quindi pensare alla Chiesa come a una semplice istituzione, o a qualcosa che non ci riguardi.
La Chiesa è una iniziativa di Dio che si rivela nella storia, cominciando da Abramo per arrivare a Gesù, per rivelare e spiegarci il Suo amore per l'umanità.
A tal proposito vi propongo le parole di Papa Francesco nell'udienza del 18 giugno del 2014:



Ma allora, perché Dio vuole la Chiesa? Perché non desidera redimerci singolarmente, ma tutti insieme, e vuole fare di tutta l’umanità il proprio popolo. L'essere umano, nel progetto di Dio, non è fatto per l'individualismo. Dio stesso non è a-sociale, ma Trinità, ovvero una comunione inserita in un eterno scambio di amore. In base al modello divino anche l'uomo è orientato alla relazione, allo scambio, alla partecipazione e all'amore (vedere Youcat, nn 121-122) e in questa relazione (con Dio e con gli altri), realizza la propria umanità.

venerdì 3 febbraio 2017

Percorso di apprendimento per i miei alunni del liceo sportivo

Inserisco le slide che illustrano il nuovo percorso di apprendimento per le mie prime tre classi del
liceo scientifico sportivo.

1LSS
 
2LSS
 
3LSS

lunedì 30 gennaio 2017

Il mondo appartiene a chi lo rende migliore

Ieri ho letto un commento di Ermes Ronchi al Vangelo delle Beatitudini e vorrei condividere con voi, cari alunni di terza, impegnati a riflettere sull'idea di felicità, alcuni pensieri.
Gandhi, che non nascondeva la sua ammirazione per Gesù e il suo Vangelo, diceva che le Beatitudini sono “le parole più alte del pensiero umano”. Se ci pensate bene sono parole che riaccendono la nostalgia per un mondo più bello, buono, dove la violenza e la menzogna sono sostituite dalla misericordia, dagli atteggiamenti di pace, dall'amore per la verità, dal perdono. Le beatitudini non sono nuovi comandamenti, ma ci propongono la buona notizia che Dio regala vita a chi produce amore, che se uno si fa carico della felicità di qualcuno il Padre si fa carico della sua felicità.
Se Dio mi parla di beatitudine vuol dire che Lui ha a cuore la mia ricerca di felicità. Il mio sogno di felicità è anche il suo, ed è per questo che a Lui interessa farmi capire dove posso trovare una risposta a questa mia ricerca. Gesù è venuto a portare una risposta. Una proposta che, come al solito, è inattesa, controcorrente, che scardina le nostre certezze: felici non sono i ricchi, ma i poveri, non i prepotenti e gli ingannatori, ma gli ostinati a proporsi giustizia, i costruttori di pace, quelli che hanno il cuore dolce e occhi bambini, i non violenti, quelli che sono coraggiosi perché inermi. Sono loro la sola forza invincibile.
Le beatitudini sono il più grande atto di speranza del cristiano, perché ci dicono che il mondo non è e non sarà, né oggi né domani, sotto la legge del più ricco e del più forte. Il mondo appartiene a chi lo rende migliore. Il mondo non sarà reso migliore da coloro che accumulano più denaro. I potenti sono come vasi pieni, non hanno spazio per altro. A loro basta prolungare il presente, non hanno sentieri nel cuore. Se accogli le Beatitudini la loro logica ti cambia il cuore, sulla misura di quello di Dio; te lo guariscono perché tu possa così prenderti cura bene del mondo.
E il mondo ha tanto bisogno di bene.

domenica 29 gennaio 2017

I conti non tornano

Provo a dare un po' di numeri:
- se nel 2010 ci volevano 388 uomini tra i più facoltosi del mondo per arrivare alla ricchezza della metà più povera del pianeta, oggi ne bastano 8. Capite? Otto super miliardari detengono la stessa ricchezza che sono riusciti a mettere insieme oltre 3 miliardi e mezzo di persone;
- tra il 1988 e il 2011 il reddito medio del 10% più povero è aumentato di 65 dollari, meno di 3 dollari l’anno, mentre quello dell’1% più ricco di 11.800 dollari, ovvero 182 volte tanto;
- i primi 7 miliardari italiani possiedono quanto il 30% dei più poveri;
- nel giro di 25 anni potrebbe nascere il primo trillionaire, cioè un individuo che possiederà più di 1.000 miliardi di dollari e che per consumarli dovrebbe spenderne 1 milione al giorno per 2.738 anni. Questi numeri ci dicono che le disuguaglianze sono sempre più drammatiche. I conti non tornano proprio. C'è bisogno di un impegno serio per costruire un mondo più giusto.


sabato 28 gennaio 2017

Era un 27 gennaio

Era un 27 gennaio quando nel 1945 i carri armati dell'esercito sovietico sfondarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Ogni anno nel mondo si celebra il Giorno della Memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto rinchiusi e uccisi.

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